BENGT LINDSTROM

Bengt Lindstrom nasce nel 1925 a Storsjokapell, nella provincia svedese di Norrland. Appena nato riceve il battesimo lappone che consiste nel deporre il neonato fra le radici di un albero morto: gli verranno conferite salute,forza,intelligenza, fortuna. Durante l’infanzia ,trascorsa a stretto contatto con i lapponi, apprende le leggende del Grande Nord, che saranno poi la fonte della sua ispirazione artistica.

Frequenta la scuola delle Belle Arti di Stoccolma, la scuola di Belle arti di Copenhaghen, L’Istituto d’ Arte di Chicago, L’atelier Fernand Léger e l’Accademia André Lhote a Parigi.

Presenta esposizioni personali nelle migliori gallerie europee e americane, e parecchie sue opere vengono acquisite dai musei di Svezia, Francia, Danimarca, Belgio, Germania, Canada , Usa , Messico e Yugoslavia.

Con un linguaggio contemporaneo e con grande audacia compositiva, sostenuta da una gestualità possente, Lindstrom nei suoi quadri dà un immagine di trascendenza primordiale. Vi si percepisce l’universale, il luogo dove abitano l’essenza dell’arte e il fondamento delle religioni. Dei, spiriti, gnomi, demoni, sciamani appaiono e scompaiono nelle sue tele: proiezioni dei sogni, delle angosce, dello struggente bisogno dell’uomo moderno di comunicare con il mistero della natura e del sovrannaturale.

Sulle tele prende vita una materia ricca, elastica, fremente che, come lava, cola, deborda, si insinua, si rapprende in grumi iridescenti.

I colori, brillanti e vivi, sono quelli della Lapponia, l’amata terra d’origine, di cui l’artista celebra il verde profondo dei boschi, l’azzurro dei laghi, le bianche cascate spumeggianti, il rosso e l’oro delle pianure assolate nel breve splendente, periodo estivo.