TOGO - forme di puro colore

03 Giugno 2010 - 10 Luglio 2010
10,00/13,00 - 15.00/19,30 dal Martedì al Venerdì
10,00/13,00 -  15,30/19,00 Sabato
chiuso Domenica  e Lunedì mattina


Nato nel 1937 a Milano, Togo (Enzo Migneco) nel ‘46 si trasferisce a Messina, città di origine della famiglia. E’ qui che risiede fino a 25 anni ed è qui che inizia da adolescente i suoi primi approcci con l’ar te. Nel 1962 torna a Milano, città che in quesgli anni rappresentava il centro del mondo culturale italiano. Nella città lombarda, pur in mezzo a stimoli ed ambienti culturali diversi, mantiene la memoria delle proprie radici e, dunque, la nota fondamentale di una mediterraneità ricca di immagini ma soprattutto di uno straripante
colore. (...) Si può dire che la pittura d’oggi è il risultato di un meditato processo di sedimentazione e decantazione dei contenuti che da ormai lontane problematiche di realismo sociale si sono spostati e assestati soprattutto nel territorio più ampio e affascinante del paesaggio mediterraneo, con opere legate da un lato alle memorie personali, alle esperienze e suggestioni naturalistiche e culturali della sua Sicilia e dall’altro lato a una sempre più libera aper tura alla dimensione di un immaginario con valenze mitiche senza tempo e con folgoranti accenti lirici.
Tutto questo prende forma attraverso una tensione estetica basata sull’esaltazione delle accensioni cromatiche modulate in luminosi e vitali accordi e contrappunti di colori, e su una ar ticolata sintassi compositiva scandita da incastri sghembi di piani (con qualche vago ricordo postcubista) e da intense tracce strutturali o sovrapposte, sempre colorate, che comunque si integrano organicamente con lo sfondo. (...) A dominare le scene dei paesaggi mediterranei sono due colori fondamentali, il blu e il giallo con diverse variazioni di intensità e di toni.. Il blu è soprattutto quello del mare : evoca le profondità e le trasparenze dell’acqua, gli incanti suggestivi delle cale fra gli scogli, le onde agitate al largo, le schiumose risacche e le maree, gli spazi fluttuanti che segnano i destini dei pescatori. Ma il blu con valenzepiù aeree è anche il cielo, non quello aper to su orizzonti infiniti ma quello che, visto dal basso e da scorci angolati,
è in stretta relazione con il mare. Il giallo è soprattutto il colore della luce, della solarità che impregna con la sua vitalità irradiante l’atmosfera e un po’ tutti gli elementi delle scene pittoriche. La gamma dei gialli è molto ricca: si va dal giallo vivo al giallo arancio e al giallo limone, con accostamenti e accordi di squillante o delicata musicalità. Si può dire che la dialettica ar ticolata fra i blu e i gialli, all’interno della complessità spaziale dei ritmi compositivi, costituisce il tratto più originale e specifico della pittura di Togo, che non è astratta ma tende sempre di più a spostarsi verso l’essenzialità lirica delle “forme pure di colore”. (...)     Tratto dal testo in catalogo    Francesco Poli
Hanno scritto del suo lavoro tra gli altri: Vincenzo Palumbo, Mario Riva, Mario De Micheli, Marco Valsecchi, Raffaele De Grada., Paolo Volponi, Sebastiano Grasso, Giorgio Seveso, Alberico Sala, Lucio Barbera, Paolo Bellini, Gianni Pre, Rosa Munafò, Aldo Gerbino, Luciano Caramel, Vincenzo Consolo, Nicola Micieli, Francesco Poli, Sergio Palumbo, Giuseppe Quatriglio, Tommaso Trini, Giovanni Bonanno, Emilio Sidoti, Ivan Croce, Pinuccio Castoldi, Angela Manganaro, Teresa Pugliatti, Luigi Ferlazo Natoli, Carlo Vanoni, Sergio Spadaro, Mariateresa Prestigiacomo, Giuseppe Possa, Marina Bottari, Giusi Parisi, Antonella La Rosa, Santi Lo Giudice, Giovanna Giordano, Carmelo Duro, Vincenzo Bonaventura