FELICE CANONICO - OPERE DAL 1950 al 1996
11 Febbraio 2010 - 02 Marzo
2010
10,00/13,00 - 14,30/19,00 dal Martedì al Venerdì
10,00/13,00 - 15,30/19,00 Sabato
chiuso Domenica e Lunedì mattina
Felice Canonico è nato a Messina nel
1922 ed è morto a Milano nel 1996. Ha esposto in mostre personali e
collettive a Roma, Milano, Venezia, Messina, Monaco, Colonia,
Copenaghen, Stoccarda, Parigi, Los Angeles ecc. Suoi quadri si trovano
nei musei di Colonia, Lewerkusen e Wuppertal.
La sua opera,
a partire dagli anni ’50, è divisa in cicli, tra i più importanti
ricordiamo: Braille, Stacchi, Autori, Reperti, Calendari.
I
Braille sono composizioni i cui fondi di compensato,
sapientemente preparati con densi strati di cellocolla, vengono coperti
da una tela su cui il colore sottolinea le asperità, addensa le ombre,
accende improvvisi colpi di luce.
Con gli Stacchi Canonico
affronta il problema dello spazio, facendo implodere i pieni,
ribaltando il dentro nel fuori e viceversa: il quadro esce dal quadro
ed entra nella realtà, mentre la realtà, rappresentata dalla cornice,
entra a far parte dell’opera.
Nel ciclo degli Autori l’artista
continua il discorso degli stacchi rinunciando all’uso del colore; la
cornice si infrange portando con sé pezzi di tela, rigorosamente
bianca, in modo da rendere visibile il telaio e la parete sottostante
che diventano parte integrante del quadro.
I Reperti sono
opere polimateriche ricche di virtuosismo pittorico e di tracce
esistenziali in cui vengono inseriti frammenti di quadri celebri.
Nel ciclo dei Calendari il pittore combina fra loro, a volte
stratificandoli, vecchi foglietti di calendari con un gioco di
composizione e scomposizione delle immagini nel tentativo di recuperare
la memoria di un tempo trascorso spesso dimenticato e cancellato.
In
tutti i quadri si trovano spirito costruttivo, astrazione, gioco: le
immagini affiorano mediante una complessa, raffinatissima procedura che
non ammette ripensamenti, capace di suscitare emozioni e di creare una
relazione inevitabile fra qualità tecnica e qualità espressiva. Scarti,
variazioni linguistiche, rilievi, velature si succedono e si
sovrappongono con una grande libertà inventiva, frutto di disciplina
mentale, applicazione e ricerca costante.
Nel Dicembre 2009
la provincia Regionale di Messina ha organizzato nella Galleria d'Arte
Moderna e Contemporanea di Messina una importante mostra di opere su
carta (1947-1996).
ARCHIVIO MOSTRE 2009
